Versioni precedenti
L'ultima versione pubblicata è la 1.12.6, ed è quella che scarichi dalla home. Qui sotto ci sono tutte quelle uscite prima.
Prima di tornare indietro, scrivici
Quasi sempre il problema non è la versione dell'app: è un permesso che manca, un'impostazione del telefono, oppure un passaggio saltato nel collegamento alla moto. Prima di disinstallare KF Mirror, scrivi nel gruppo Telegram e racconta cosa ti succede: ti diciamo noi se ti conviene tornare indietro o se c'è una strada più semplice.
Tornare a una versione più vecchia è l'ultima cosa da provare, non la prima.
Gruppo Telegram KF MirrorQuando ti serve davvero
Ti serve se dopo un aggiornamento qualcosa ha smesso di funzionare, e se con l'assistenza avete già escluso le altre cause. Se l'app che hai adesso ti funziona, lasciala com'è: cambiare versione è un rischio che non hai motivo di correre.
Come si fa
Segui l'ordine così com'è: serve a non ritrovarti a metà strada senza l'app e senza questa pagina.
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1
Segnati il numero della versione che stai usando adesso.
Lo trovi nella schermata principale dell'app, in verde sotto il titolo. Ti serve per sapere da dove scendi.
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2
Da questa pagina, tocca «Scarica» sulla versione che ti serve.
Quando il telefono ti chiede se aprire il file, rispondi di no. Per adesso deve solo restare nei Download.
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3
Adesso disinstalla KF Mirror dal telefono.
Questo passaggio non lo puoi saltare: Android rifiuta di installare una versione più vecchia sopra una più nuova.
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4
Apri il file che hai scaricato e installalo.
Lo ritrovi nei Download del telefono. Se ti chiede il permesso di installare app da questa origine, daglielo.
La prima volta che apri l'app appena installata devi ridare tutti i permessi che ti chiede e ricollegare il display della moto, come avevi fatto all'inizio.
Da lì in avanti l'app continuerà ad avvisarti che c'è una versione più recente. È normale: tocca il tasto che rimanda l'aggiornamento e non succede niente.
Cosa perdi tornando indietro
Una versione più vecchia non ha le funzioni aggiunte dopo, e si riprende i difetti che nel frattempo erano stati corretti. Se scendi di tre versioni, ti riprendi tutto quello che è stato sistemato in quelle tre.
Qui sotto, per ogni versione, trovi cosa è stato corretto e cosa è stato aggiunto: leggi le note prima di scegliere.
Se devi tornare indietro, scendi il meno possibile: prova la versione subito precedente, non la più vecchia dell'elenco.
Le versioni
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⭐️ NUOVE FUNZIONALITÀ Nessuna nuova funzionalità disponibile. 🚧 CORREZIONI DI BUG 1) Su alcuni tipi di telefono il display della moto resta ancora completamente nero. Il problema non è risolto in questa versione: quello che è stato aggiornato è la diagnosi interna dell'app, che adesso indaga nel dettaglio cosa succede mentre succede. Se ti capita, prova un minuto sulla moto e manda «Invia diagnosi» dal menù ☰: è quello che serve per trovare la causa. 2) Quando il display è nero, l'app non ti dà più una spiegazione sbagliata: prima diceva «stai condividendo una sola app» anche a chi aveva scelto tutto lo schermo, e mandava a cercare la cosa sbagliata. 3) Su alcuni telefoni il collegamento con il display della moto cade e riparte in continuazione. Anche qui il problema non è risolto: è stata aggiornata la diagnosi interna, che adesso registra ogni caduta e in che condizioni è avvenuta. Se ti capita, manda la diagnosi. *(Le versioni 1.12.1 e 1.12.2 non sono mai uscite dal telefono di prova: questa le racchiude tutte e due.)*
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Correzioni di bug o compatibilità Nessuna: in questa versione non è stato corretto niente. Nuove funzionalità 1) Adesso puoi tornare a una versione precedente dell'app. Se dopo un aggiornamento qualcosa ha smesso di funzionare sul tuo telefono, non devi più aspettare: nel menù ☰ trovi la voce «Versioni precedenti», che ti porta a una pagina del sito con tutte le versioni ancora disponibili, e le istruzioni per installarne una, spiegate passo per passo. Prima quelle versioni c'erano ma erano solo un elenco di file, senza una parola su come si usassero. 2) L'avviso di aggiornamento adesso ti dice anche che versione hai in questo momento, in grande, con l'invito a segnartela. È un numero che dopo l'aggiornamento non puoi più recuperare, e serve proprio a quello: sapere a quale versione tornare, se poi qualcosa non va. 3) «Più tardi» adesso dura una settimana. Prima l'avviso della versione nuova tornava a ogni apertura dell'app finché non aggiornavi. Se esce un'altra versione nel frattempo, l'avviso torna subito: è una notizia diversa.
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Correzioni 1) Su alcuni telefoni i cinque tocchi non riaccendevano lo schermo dopo aver usato «Schermo scuro»: restava nero, e per uscirne bisognava usare il tasto «Riaccendi lo schermo» nella notifica, oppure spegnere e riaccendere il telefono. Adesso i tocchi funzionano. 2) In qualche caso, fermando il mirroring, il telefono poteva restare nero e non rispondere più al tocco, e l'unico modo per riaverlo era spegnerlo e riaccenderlo. Adesso non succede più: anche se qualcosa va storto, lo schermo torna normale.
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Migliorie 1) Per riaccendere lo schermo dopo «Schermo scuro» adesso servono cinque tocchi rapidi invece di tre, e hai due secondi e mezzo per farli invece di uno e mezzo. Il motivo: con tre tocchi il telefono in tasca si riaccendeva da solo. È stato misurato durante un viaggio simulato, con le vibrazioni della moto — lo schermo tornava acceso in media ogni 39 secondi, perché il tessuto della tasca tocca il vetro e l'app non può distinguere quei tocchi dai tuoi. Ogni volta che succede la batteria si consuma e le dita del tessuto arrivano all'app che stai usando. Con cinque tocchi la tasca ce la fa molto più di rado. La finestra è stata allargata apposta insieme al numero, così per te il gesto resta facile come prima: cinque tocchi in un secondo e mezzo sarebbero stati troppo veloci da azzeccare al buio e con i guanti. Nel riquadro di «Schermo scuro» il numero adesso è scritto grande, dentro un riquadro verde: è la cosa che devi ricordarti prima di mettere via il telefono.
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Correzioni 1) Se hai Android 11 o una versione precedente, l'app ti diceva che il display della moto sarebbe comparso da solo nell'elenco e che non serviva abbinarlo. Su quei telefoni non è così: il display va prima abbinato dalle impostazioni Bluetooth, ed era l'unica strada che funzionava. Adesso l'app te lo spiega nel modo giusto. 2) Quando il mirroring si interrompeva da solo, l'app diceva sempre che era colpa dello schermo spento, anche quando non c'entrava niente. Adesso guarda cos'è successo davvero: se stavi condividendo una sola app e l'hai chiusa, te lo dice; se non riesce a capirlo, non se lo inventa. 3) Se tocchi «Avvia mirroring» e la conferma che ti chiede il telefono non arriva, l'app adesso te lo dice. Prima non succedeva niente e non si capiva perché il display della moto restasse spento. 4) Quando il telefono non è ancora sulla rete WiFi della moto, l'app adesso distingue due situazioni. Se sei attaccato a un altro WiFi — in garage, a casa — ti dice subito di scegliere quella della moto, perché il telefono da solo non ci passerà. Se invece sei in strada, ti dice di aspettare: il telefono ci si collega da solo, e solo se dopo un minuto non è successo ti chiede di farlo a mano. 5) Diversi messaggi dicevano cose che l'app non fa: che «Schermo scuro» spegne il telefono (porta la luminosità a zero, il telefono resta acceso), che senza la moto scelta il Bluetooth resta spento, e che i collegamenti erano stati rifatti quando non era successo. Adesso dicono quello che succede davvero. 6) Sistemati alcuni testi in inglese e in spagnolo: due frasi sgrammaticate, una parola che in spagnolo faceva capire «quadro strumenti» al posto di «chiave d'accensione», e alcuni messaggi che mandavano a cercare un pulsante con un nome diverso da quello scritto sul pulsante.
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Correzioni 1) Su alcuni telefoni, appena staccavi il dito dal cursore che adatta l'immagine al display della moto, l'immagine si rimpiccioliva e finiva nell'angolo in alto a sinistra, e l'unico rimedio era fermare il mirroring e riavviarlo. Adesso l'immagine resta dove l'hai messa: muovi il cursore, guardi il display della moto, e quello che vedi è già il risultato definitivo. 2) Per riaccendere lo schermo del telefono dopo averlo oscurato adesso lo devi toccare tre volte di fila, in fretta, invece di due. Con due tocchi capitava che lo schermo si riaccendesse da solo mentre il telefono era in tasca. Migliorie 1) Se il display della moto resta nero, adesso l'app ti dice perché. Quando avvii il mirroring, alcuni telefoni ti chiedono se condividere tutto lo schermo oppure una sola app. Se scegli una sola app, il display della moto mostra soltanto quell'app, e solo mentre è aperta sul telefono: appena passi ad altro, il display della moto diventa nero. Adesso l'app te lo spiega e ti dice cosa fare.
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Correzioni Il doppio tocco per riaccendere lo schermo adesso funziona davvero. Prima andava fatto in un lampo e nel punto esatto: bastava un guanto o un dito che scivola di un millimetro e non prendeva. Adesso bastano due tocchi normali, uno dietro l'altro. Quando non hai ancora scelto la tua moto, il riquadro «La tua moto» adesso lo dice. Prima mostrava già un nome e sembrava fatto quando non lo era. Se tocchi per sbaglio un dispositivo che non è il display della moto — le cuffie, l'interfono — l'app te lo dice invece di accettarlo. Il display della moto si chiama sempre CQKY. Migliorie La versione dell'app si legge nella schermata principale, sotto il titolo: prima era nascosta nel menù.
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Migliorie Le istruzioni per mettere il display a schermo intero adesso valgono anche per la 800X Rally 2025. Correzioni Con il mirroring acceso il telefono poteva sembrare bloccato: non rispondeva a nessun tocco, e l'unico modo per riprenderlo era fermare il mirroring dalla tendina delle notifiche. Adesso si usa normalmente. Se non sei collegato alla rete WiFi della moto, adesso l'app te lo dice. Prima ti chiedeva di mettere il display a schermo intero, e potevi insistere a lungo senza che succedesse niente. «Invia diagnosi» spiegava ancora di mandarla a mano da Telegram: parte da sola già da qualche versione, e adesso il testo lo dice. Diversi messaggi dell'app contenevano conteggi e parole tecniche. Adesso dicono cosa sta succedendo e cosa puoi fare.
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Migliorie «Invia diagnosi» manda il file con un tocco solo. Prima dovevi scegliere un'app, cercare la chat e allegarlo: ora parte da solo e arriva direttamente allo sviluppatore, con dentro più informazioni per capire cosa non va. Alla fine l'app ti mostra il seriale del tuo display: scrivilo nel gruppo Telegram, così chi ti aiuta trova subito la tua segnalazione. Correzioni Sui telefoni con Android 11 o precedenti l'app diceva che il display della moto sarebbe comparso da solo nell'elenco. Non è così: su quelle versioni va prima abbinato dalle impostazioni Bluetooth del telefono. Adesso l'app lo spiega nel modo giusto.
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Correzione di bug minori.
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Correzione di bug minori.
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Versione 1.9.1 5 agosto 2026 Non scaricabile
Correzioni Poteva capitare che l'app registrasse un dispositivo Bluetooth diverso da quello che avevi toccato nell'elenco — per esempio l'interfono al posto del display della moto. Adesso resta salvato solo quello che scegli tu. Se chiudevi l'app mentre il mirroring era acceso, riaprendola trovavi un avviso che dava la colpa al telefono. Non era vero: adesso l'avviso spiega che il mirroring si è fermato perché hai chiuso l'app, e come riprendere.
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Versione 1.7.6 5 agosto 2026 Non scaricabile
Correzioni Se cadeva il WiFi della moto, l'app segnalava che il display era uscito dallo schermo intero e chiedeva di tenere premuta la freccia sul manubrio. Il gesto era inutile: il problema era la rete. Ora l'app distingue i due casi e segnala quello giusto. Quando la moto veniva riconosciuta in automatico, il seriale del display restava nascosto finché non uscivi e rientravi nell'app. Ora compare subito. Migliorie Se il telefono torna sul WiFi di casa, l'avviso spiega anche come rimediare subito: basta selezionare di nuovo la rete della moto dalle impostazioni WiFi, senza aspettare che l'altro segnale si indebolisca.
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Versione 1.7.1 5 agosto 2026 Non scaricabile
Novità Se guidi con la mappa sul display della moto, il telefono resta acceso per tutto il viaggio: consuma, si scalda, e in tasca si tocca da solo aprendo e chiudendo app per conto suo. E non puoi spegnerlo con il tasto di accensione, perché il mirroring si interrompe. Da questa versione, appena la mappa compare sul display della moto, sopra tutte le altre app spunta un pulsantino verde con i pistoni di KOVE FORUM e una luna. Lo vedi anche mentre sei dentro Google Maps. Lo tocchi e lo schermo del telefono diventa nero: la moto continua a ricevere esattamente come prima, e il telefono lo puoi mettere via. Per riaccenderlo ti bastano due tocchi sullo schermo.
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Versione 1.6.10 5 agosto 2026 Non scaricabile
Migliorie Istruzioni per lo schermo intero anche per i modelli 2026 (800X PRO e 800GT). Su questi modelli la freccia su non si usa: si tiene premuto ENTER per 3 secondi e nel menù della moto si sceglie Screen Navigation → Fullscreen Navi. Le nuove istruzioni per le 2026 appariranno in automatico nel banner giallo quando avvii il mirroring.
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Versione 1.6.9 5 agosto 2026 Non scaricabile
Aggiornamento dati debug interno per assistenza.
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Versione 1.6.8 4 agosto 2026 Non scaricabile
Sei difetti trovati da una revisione del codice, ognuno verificato da chi non l'aveva trovato. Correzioni Se il collegamento alla moto non partiva al primo colpo, l'app non ci riprovava più. Quando il Bluetooth non era utilizzabile proprio nell'istante dell'avvio — spento, o appena riacceso dal sistema — il primo tentativo falliva e nessun altro veniva messo in coda. A schermo però restava scritto «la moto non risponde, accendi il quadro e avvicinati: sto riprovando da solo», e non stava riprovando niente: si poteva aspettare tutto il viaggio senza che succedesse nulla. Era una promessa falsa nel momento peggiore. Adesso i ritentativi partono sempre. Da «Avvia mirroring» il permesso dello schermo portava ancora nel vicolo cieco. La pagina «Permessi e requisiti» era già stata sistemata nella 1.6.7, ma c'era una seconda strada per lo stesso permesso — la finestra che compare premendo Avvia — ed era rimasta indietro. Chi passava di lì, su Android 15 o 16, finiva sull'interruttore che non si accende, senza che niente glielo avesse annunciato. Adesso quel pulsante porta alla pagina dei permessi, che la strada giusta la conosce già. «Le altre app resteranno senza Internet» compariva anche a chilometri dalla moto. Bastava un WiFi senza Internet — quello di un bar con la pagina di accesso da fare, o il router di casa con la linea giù — e ad app aperta usciva una finestra che consigliava di eliminare la rete della moto. Adesso l'avviso compare solo se sei davvero collegato alla moto. Dall'app in inglese o spagnolo il pulsante «Guida completa» apriva una pagina in italiano. Ora la guida si apre nella lingua in cui stai usando l'app. Sul sito in inglese i numeri erano scritti all'italiana. Il peso dell'app usciva «5,1 MB», che in inglese si scrive «5.1 MB» e letto così sembra un refuso. Vale anche per gli importi nella pagina di ringraziamento. Lo spagnolo era già giusto, perché scrive i numeri come noi. Nell'area amministrativa l'allarme dei pagamenti scriveva «pagamentoi» quando erano più di uno.
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Versione 1.6.7 4 agosto 2026 Non scaricabile
Migliorie Il permesso «schermo sempre acceso» adesso si sblocca in una schermata sola. Il percorso è stato cronometrato sul telefono, provando tutte e due le strade: il pulsante porta direttamente alla scheda di KF Mirror, dove c'è sia la riga del permesso sia il menù che toglie il blocco. Prima si finiva nell'elenco di tutte le app del telefono — sette secondi di scorrimento alfabetico per trovarsi — e poi bisognava uscire dall'app e tenere premuta l'icona sulla home per arrivare al menù. Dieci tocchi invece di sedici, e non serve più sapere nessun trucco. Il testo avvisa di quello che sta per succedere. Quando si prova ad accendere l'interruttore, Android risponde con un avviso duro che parla di accesso negato e di rischi per le informazioni finanziarie. Non è un errore ed è anzi il passaggio che apre la strada, ma vederlo senza saperlo fa paura. Adesso l'app lo annuncia prima, e dice anche che subito dopo il telefono chiederà l'impronta. In più spiega a cosa serve davvero il permesso: a tenere acceso lo schermo mentre proietti, e a niente altro. Correzioni La spiegazione adesso arriva a chi ne ha bisogno. Nella 1.6.6 non la vedeva nessuno: l'app provava a capire da sola se Android stesse bloccando, e rispondeva sempre di no — anche col blocco attivo e dimostrato. Quel tentativo di indovinare è stato tolto. Ora è la versione di Android a decidere: da Android 15 in su la procedura si mostra, sotto no, perché sotto il blocco non esiste. Tolta dal resoconto tecnico la riga sui permessi bloccati, che riportava quello stesso valore sbagliato. Una riga di diagnosi che mente è peggio di una che manca. Sul sito, la pagina «Il tuo telefono» segue gli stessi quattro passi.
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Versione 1.6.6 4 agosto 2026 Non scaricabile
Migliorie Sbloccare lo «schermo sempre acceso» è spiegato passo per passo, e il pulsante porta nel posto giusto. Provando la 1.6.5 è saltato fuori che il tasto delle altre opzioni — quello da cui si toglie il blocco di Android — non c'è finché non si prova ad accendere l'interruttore almeno una volta. La 1.6.5 portava dritti alla scheda dell'app, dove quel tasto non era ancora comparso: un vicolo cieco. Adesso il pulsante riporta all'interruttore, e il testo avvisa prima che al primo colpo non si accenderà, che è normale, e cosa fare subito dopo. Quattro passi numerati, ognuno dice da quale schermata parte. Correzioni I quattro passi non compaiono più a chi non ne ha bisogno. Quel blocco esiste solo da Android 15 in su: da Android 8 a 14 l'interruttore si accende e basta. Prima l'app poteva mostrare la procedura anche a chi non aveva nessun blocco, mandandolo a cercare un tasto che sul suo telefono non esiste. Tolta la frase sui negozi. Diceva che il permesso è chiuso «perché l'app non arriva da un negozio»: vero, ma faceva sospettare che ci fosse qualcosa di losco proprio nel momento peggiore. Adesso dice cos'è davvero — una precauzione di Android — senza allarmare nessuno. Chi resta bloccato lo stesso non è più solo. Anche nel testo breve, se l'interruttore non risponde, l'app dice di scrivere nel gruppo Telegram: le marche non chiamano tutte le cose allo stesso modo, e lì c'è qualcuno che risponde. Corretto l'italiano di alcune frasi che cominciavano con «Senza,» senza dire senza cosa. Nel resoconto tecnico si legge se Android sta tenendo chiusi i permessi, così una diagnosi si capisce al primo sguardo invece di sembrare distrazione di chi la manda. Sul sito, la pagina «Il tuo telefono» segue gli stessi quattro passi.
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Versione 1.6.5 4 agosto 2026 Non scaricabile
Migliorie Se Android ti impedisce di dare il permesso «schermo sempre acceso», adesso l'app te lo spiega. Succede a chi installa l'app scaricandola dal sito invece di prenderla da un negozio: Android blocca quel permesso e l'interruttore non si accende, senza dire perché. In «Permessi e requisiti» adesso c'è scritto cosa fare, e il pulsante porta dritto alla schermata da cui si sblocca. Il menù ☰ è lo stesso in tutte e due le schermate: anche dalla pagina dei permessi si arriva al gruppo Telegram e si cambia la lingua. E lì il logo era rimasto quello vecchio: adesso è quello nuovo, come nella schermata principale. Correzioni Chiudendo l'app scorrendola via dalle app recenti, alla riapertura poteva comparire l'avviso «il telefono ha chiuso l'app da solo»: una spiegazione sbagliata di una cosa che avevi appena fatto tu. Adesso, quando è Android stesso a dire che sei stato tu, l'app tace.
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Versione 1.6.4 4 agosto 2026 Non scaricabile
Novità L'app ha il suo logo ufficiale: i pistoni verdi con il segnaposto della navigazione, come icona dell'app e in cima alla schermata principale, con accanto il nome per esteso — la stessa coppia che trovi in cima al sito. Sul sito, al posto del disegno, c'è la fotografia vera del display. *(La 1.6.3 non è mai uscita dal telefono di prova: questa la racchiude.)*
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Versione 1.6.2 4 agosto 2026 Non scaricabile
Novità L'app parla anche inglese e spagnolo. Nel menù ☰ c'è la voce nuova «🇮🇹 Lingua: Italiano»: la tocchi, scegli, e l'app cambia lingua all'istante — schermate, notifiche, permessi e anche il resoconto tecnico. Se non tocchi niente, segue la lingua del telefono; se il telefono è in una lingua che non abbiamo, resta in italiano. Anche la pagina del sito, le note delle versioni e perfino la schermata di PayPal seguono la lingua scelta. Il file di «Invia diagnosi» invece resta in italiano qualunque lingua tu usi: è quello che arriva a chi sviluppa l'app, e deve poterlo leggere. *(Le versioni 1.6.0 e 1.6.1 qui sotto non sono mai uscite dal telefono di prova: questa le racchiude tutte e due.)*
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Versione 1.5.7 4 agosto 2026 Non scaricabile
Migliorie La schermata del contributo adesso chiede «Quanto vuoi contribuire?» invece di «Quanto vuoi dare?». E toccando «Un'altra cifra…», sotto la domanda c'era scritto «euro — per esempio 5»: sembrava che si dovesse scrivere anche la parola euro, ma quella casella accetta solo numeri e sulla sua tastiera le lettere non ci sono nemmeno. Adesso dice «Scrivi solo il numero, per esempio 5».
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Versione 1.5.6 4 agosto 2026 Non scaricabile
Migliorie Gli importi del contributo si scrivono adesso con il simbolo davanti — €1 · €3 · €5 · €10 — e non vanno più a capo quando il carattere del telefono è ingrandito: prima l'ultimo si spezzava in due righe e la fila si disallineava. Il seriale del display è più facile da centrare col dito: prima la riga da toccare era alta poco più di mezzo dito, adesso è alta come tutti gli altri comandi dell'app. Il testo non si è mosso, è cresciuta solo l'area che raccoglie il tocco. Il resoconto tecnico adesso scrive quale schermata si apre premendo «Come si sistema», e dice anche quando non è riuscito ad aprirne nessuna e ha ripiegato sulla scheda dell'app. Prima, in quel caso, non scriveva niente: chi segnalava «mi ha aperto una cosa che non c'entra» non aveva modo di farlo capire.
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Versione 1.5.5 4 agosto 2026 Non scaricabile
Correzioni Tredici ritocchi, nessuno grosso. Sono raggruppati per dove si vedono, così se qualcosa non torna si sa dove guardare. Nel riquadro della moto. Con il permesso Bluetooth negato restava a schermo il menù «Scegli il display della tua moto» con dentro una sola voce, che era il messaggio d'errore: toccarla non faceva niente. Adesso quel riquadro sparisce, come già faceva col Bluetooth spento. Nell'avviso giallo. Arrivando a casa — il telefono torna sul WiFi di casa e tu spegni il quadro — comparivano due spiegazioni opposte nello stesso momento: la riga del WiFi diceva di accendere il quadro, e sopra lampeggiava «appena ti allontani smette da solo». Adesso parla una sola voce, quella giusta. Nella finestra «le altre app sono senza Internet». Dopo aver rimediato — eliminata la rete della moto e ricollegato — la finestra poteva ricomparire per un guasto che non c'era più. Adesso l'app guarda com'è messa la rete davvero, invece di ricordarsi com'era. Nel resoconto tecnico. L'avviso su come rispondere alla domanda del telefono si ripeteva a ogni ricollegamento invece che una volta per sessione, e con il WiFi di casa che se lo riprende poteva uscire parecchie volte. E la riga in cui il display risponde diceva «ha accettato l'accoppiamento», una parola che nel resto dell'app non compare mai e che si confondeva con l'abbinamento Bluetooth: adesso dice che il display è pronto per il mirroring. Fermando e riavviando. Se l'invio dello schermo moriva da solo e tu toccavi «Avvia» in quei due secondi, lo spegnimento vecchio poteva portarsi via la sessione appena nata — si leggeva «avviato» e subito dopo «fermato», senza nessun errore. Adesso uno spegnimento riguarda solo la sessione per cui era partito. Sul sito. Dopo il pagamento la pagina diceva «si sblocca da sola»: vero solo riaprendo l'app, non se ce l'hai già davanti. Adesso lo dice. E nella pagina «Registro» dell'area amministrativa spariva un rimando a una query che non esisteva. Il resto sono commenti e testi interni che descrivevano cose non più vere.
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Versione 1.5.3 4 agosto 2026 Non scaricabile
Correzioni Il seriale del display e quello che si copiava toccandolo potevano essere due codici diversi: dopo «Cambia moto» restava scritto quello di prima, ma negli appunti finiva quello nuovo. Adesso cambiano insieme, e alla prima scelta compare subito invece che solo riaprendo la schermata. L'app poteva salvarsi da sola il dispositivo sbagliato — le cuffie, l'interfono — se la moto spariva per un momento dai dispositivi abbinati del telefono: succede riabbinandola, visto che al primo tentativo l'abbinamento quasi mai riesce. Da lì in poi il seriale cambiava e il contributo già dato non veniva più riconosciuto. Chi ha un display che non si chiama «CQKY» leggeva «Prima abbina la moto qui sopra» anche con la moto già abbinata e scelta, mentre la riga sopra diceva giustamente il contrario. Fermando il mirroring, o quando cadeva la rete della moto, nel resoconto compariva «il display è uscito dallo schermo intero: tieni premuta la freccia». Mandava a premere un tasto sul manubrio per un guasto che era da un'altra parte, o addirittura per un mirroring appena fermato apposta. Se l'app era caduta una volta a mirroring spento, la volta dopo che il telefono la chiudeva da solo durante un viaggio non veniva detto niente: l'avviso «il telefono ha chiuso l'app da solo» e i passaggi per impedirlo restavano nascosti proprio la prima volta che servivano. Cambiando il display della moto — garanzia, o un'altra Kove — i sette giorni di prova della moto nuova non cominciavano mai, perché l'app credeva di averlo già detto al server per l'altra.
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Versione 1.5.2 4 agosto 2026 Non scaricabile
Correzioni Se durante il mirroring il Bluetooth si spegneva anche solo per un istante — succede che il telefono lo riavvii da solo, senza chiedere niente — l'app smetteva di cercare il display della moto per tutto il resto del viaggio. Restava scritto che la moto non risponde, e l'unico rimedio era fermarsi, toccare Ferma e riavviare il mirroring da capo. Adesso continua a riprovare da sola e riparte appena il Bluetooth torna. Migliorie Mentre l'app riprova a raggiungere il display, il resoconto tecnico non si riempie più di righe tutte uguali: lo scrive una volta e poi lo ricorda una volta al minuto. Così quando serve leggerlo per capire cos'è successo, c'è ancora tutto il resto.
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Versione 1.5.1 4 agosto 2026 Non scaricabile
Migliorie I pulsanti hanno un aspetto nuovo: contorno sottile tutt'attorno e uno spessore sotto e a destra, come se fossero sollevati dalla pagina. Premendoli scivolano in diagonale e lo spessore sparisce sotto di loro. Quello spento sta già nella posizione bassa, così si vede che non si può toccare senza doverlo provare.
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Versione 1.5.0 3 agosto 2026 Non scaricabile
Novità Tutti i pulsanti dell'app adesso si vedono in rilievo e si abbassano quando li premi: si capisce al volo cosa si tocca, anche con i guanti. Il menù in alto a destra è stato rifatto, con voci più facili da centrare. Correzioni Nel menù, accanto a «Permessi e requisiti», compariva un punto esclamativo di troppo.
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Versione 1.3.1 3 agosto 2026 Non scaricabile
I testi dell'app sono stati riletti da cima a fondo: una sessantina di frasi adesso dicono cosa fare, non solo cosa non ha funzionato. Due erano proprio sbagliate: sui Samsung un pulsante prometteva l'opposto di quello che apriva, e una notifica diceva di premere la freccia sul manubrio invece di tenerla premuta. I consigli per la marca del telefono adesso dicono in cima quando servono davvero. E il supporto non è più il forum: è il gruppo Telegram «Kove Forum Mirror».
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Versione 1.3.0 3 agosto 2026 Non scaricabile
L'app adesso si difende dai telefoni che chiudono le app da sole (Xiaomi, Huawei, Samsung, vivo e altri). In «Permessi e requisiti» trovi un consiglio su misura per la tua marca con il pulsante che apre la schermata giusta; e se il telefono uccide l'app durante il mirroring, alla riapertura l'app te lo dice e ti spiega come impedirlo. Sul sito c'è la pagina nuova «Il tuo telefono» con le istruzioni marca per marca.